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Le Isole Eolie -il regno di Eolo #vivereavela.wordpress.com

Le Isole Eolie- Il regno di Eolo.

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copertina
vista dal vulcano-Vulcano

Dicono che le Isole Eolie nell’antichità fossero deserte, ma che poi un certo Liparo, che era figlio di re Ausonio, venuto in discordia con i fratelli e disponendo di lunghe navi e soldati, sarebbe fuggito dall’Italia verso l’isola che da Lui prese il nome di Lipara e che in essa avrebbe fondato la città omonima e coltivato le altre isole. Quando egli era oramai vecchio sarebbe giunto a Lipara, insieme ad altri compagni, EOLO figlio di Ippote, e avrebbe sposato la figlia di Liparo, Ciane. E avendo fatto sì che i suoi compagni vivessero in pace con gli abitanti del luogo, regnò sull’isola.”tratto dal libro: “ Dell’Agatirnide Antica” scritto dall’amico Francesco Paolo Ingrillì nel 1986.

Questo è ciò che ci dice la tradizione mitica su ciò che accadeva in queste perle del Mediterraneo, sette sorelle: Lipari, Vulcano, Salina, Alicudi, Filicudi, Panarea e Stromboli belle una più dell’altra ma allo stesso tempo diverse del tutto fra loro.

In questo paradiso, io&Salvo, navighiamo costantemente facendole conoscere agli ospiti che salpano con noi su Happy Island.

Passano gli anni, le stagioni estive e non solo e loro sono sempre lì, sempre belle, da scoprire, da conoscere, da farsi catturare perché anche se a volte sembra che il tempo lì si sia fermato tante altre sono avanti a tutti noi.

 

Gli isolani, sono bella gente, cortesi, ospitali, geniali, grandi narratori di storie vere e inventate. E’ facile che ci ritrovate seduti su un molo, su una bitta o su una cassetta di legno con loro, farsi catturare dai loro racconti e dalla loro quotidianità diversa da quella comune, ci piace tanto e ci arricchisce.

 

Vivono isolati anche per più mesi, a causa magari del mare molto agitato, ma loro non si fanno problemi anzi ringraziano la natura per quello che gli ha dato, la onorano e la rispettano molto di più di tutti noi!

Per esempio ad Alicudi l’unico mezzo di trasporto è ancora oggi l’asinello; a Stromboli venerano “IDDU” il vulcano sempre attivo; a Panarea non c’è illuminazione pubblica e le macchine sono solo elettriche; a Filicudi sono tutti parenti e “Pecorini” è un angolo di paradiso; a Vulcano convivono con l’odore dello zolfo (simile all’odore delle uova marce); a Salina si respira tutt’oggi il successo del film: “il Postino” e fra loro vive ancora il grande Massimo Troisi; a Lipari conservano le più vecchie tradizioni religiose e non solo. Pensate che tutt’oggi vi sono isolani che non sono andati mai neanche nelle isole vicine… e sono tanti!

 

 

Questo è solo un piccolo assaggio di ciò che regalano le Isole Eolie, terra di Eolo, sempre ospitali sin dalla loro nascita, per questo cito di nuovo il libro dell’amico Francesco Paolo Ingrillì dove trascrive la narrazione di Ulisse, alla corte di Alcinoo che racconta il suo viaggio nei mari d’occidente- tratto da OMERO (X) su Eolo e i suoi figli:” Il nostro prossimo approdo fu la galleggiante isola Eolia, dimora di Eolo, figlio di Ippote, caro agli dei immortali. Tutt’intorno l’isola corre un muro di bronzo infrangibile, e, al disotto di esso una scogliera si leva ripida dal mare.

Anche i dodici figli di Eolo vivono nel palazzo: sei giovinette e sei maschi nel fiore degli anni. (Eolo aveva dato le figlie in spose ai figli).

Col padre caro e la madre saggia trascorrono il tempo banchettando: davanti a loro sono delizie senza fini. Per tutta la durata del giorno la casa è fragrante di arrosto e il cortile riecheggia dei suoni del banchetto. A notte dormono con le amabili mogli fra le coperte e i letti traforati.

Così giungemmo alla loro città e alla bella reggia.

Per un mese intero, fui ospite cortese di Eolo e mi fece domande di ogni sorta: su Ilio, le navi degli Argivi, il ritorno degli achei. Io gli raccontai tutto come dovuto. Poi, quando gli chiesi di poter partire e lo invitai a concedermi una scorta, neppure lui si rifiutò, e mi preparò il viaggio di ritorno.

Mi diede un otre, fatto dalla pelle scorticata di un bue di nove anni, e dentro imprigionò i viaggi dei venti mugghianti. Perché Signore dei Venti l’aveva fatto Zeus, ed egli poteva placarli e suscitarli a suo piacimento. Quindi legò l’otre in fondo alla nave con una funicella di argento lucente, perché non ne sfuggisse il soffio più tenue, e mandò innanzi a spirare la brezza di Zèffiro per trasportare le mie navi e i compagni…..”

E noi, felici di abitare qui, continuiamo a navigare e veleggiare in questo mare cristallino con la nostra Happy Island.

canna
la canna-Filicudi

OPTIONAL a bordo!

esperimenti!

 

Una giornata uggiosa e ventosa a bordo si tramuta nell’occasione buona per fare qualche  lavoretto, ora anche al caldo di Epersbacher ( leggi l’articolo “dalla stufa a Epersbacher”).

Apportare quelle migliorie della vita umana chiamate comodità, che sono per lo più delle volte scontate, sulla nostra barca e non solo si chiamano Optional!!! Si perché in fondo vivevamo bene anche prima, ma ora….!!!!

Primo investimento: la televisione

Acquistiamo la televisione(io ero contraria, mi bastava il computer) di dimensioni esagerate, 28 pollici, in dieci metri quadrati circa di dinette, ma giustificata con- Cit. Salvo ” così installo anche le carte nautiche”! Come tutte le cose, l’imballaggio è esoso: cartone, plastica e polistirolo, immediatamente nella differenziata! Ma per come sappiamo la tv non funziona senza antenna e ciò vale anche in barca. Quindi, passiamo il filo dell’antenna -un foro di qua , una fascetta di la, sposta i cuscini, entra nel gavone, aspira le porcherie varie e dopo due ore di lavoro…. tutto installato. La tv si vede una meraviglia, quasi quasi mi sento al cinema, e finalmente non ci sono fili e cavi in giro per la dinette. Splendido!

La barca casa prende sempre più forma e ovviamente la linea di galleggiamento ci conferma che fra poco nient’altro salirà a bordo! Beh… so già per certo che in caso dovrò sbarcare metà del mio guardaroba!!!!!!

WOW!!! Smart tv e wifi,  ora possiamo fare indigestione di film e documentari, che ci piacciono da matti. Resta ancora da salire in testa d’albero, attendiamo una giornata senza vento (che quest’anno non ci da tregua), per posizionare al meglio l’antenna, al momento fascettata bassa su una sartia ( def. vocabolario Treccani (marin.) cavo fisso che serve di rinforzo agli alberi verticali delle navi e delle imbarcazioni a vela).

Ma non finisce qua, cerchiamo sempre di apportare migliorie/optional a bordo, non ci ferma nessuno e quindi decidiamo di costruire

un porta bicchieri per i calici del vino,

che al momento occupano interamente un mobiletto ma si deve ottimizzare lo spazio!!!!

portabicchieri

 

Partendo da un pezzo di legno di mogano riciclato da un vecchio gommone, scopiacchiando design illustri (!!) seghetto alternativo alla mano, un colpo di impregnante che non guasta mai, otto viti di acciaio inox (rigorosamente), che dire…. ci siamo riusciti, il nostro reggi calici è pronto! Montato sempre all’interno di un mobiletto, occupando metà dello spazio di prima, per evitare che fra una bolina e una virata i calici finiscano in frantumi,  non ci resta che… stappare una bottiglia e bere un buon bicchiere di vino!

Non ci fermiamo mai….dopo aver speso di luce più della bolletta bimestrale di casa (colpa della stufa, oramai sostituita), decidiamo di

installare i pannelli solari!


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happy Island e l’installazione dei pannelli.

 

Prima studiamo e poi passiamo ai fatti. Personalmente mi sono occupata del disegno del rollbar (perché l’occhio vuole la sua parte…e noi donne siamo più dotate!) per tutto il resto… c’è Salvo.

Si, perché a differenza di casa dove abitualmente chiami un idraulico, un elettricista, un tecnico caldaia,  in barca, se ci riesci da solo è meglio. Perché? I problemi possono nascere quando si è lontani dalla terra ferma e sapere dove mettere le mani è cosa giusta. Infatti, non vi nascondo che ho imparato davvero tanto e in questo caso devo ringraziare Salvo che comunque da una passione per il mare ne ha fatto un mestiere!!!

Collaboro anche nell’installazione, mi sento più una stagista, apprendo e passo gli attrezzi necessari, WOW!

L’installazione non è stata facile, abbiamo lavorato due giorni interi, aspettando la giornata giusta per avere la barca vicina alla banchina e trasportando la sagoma già saldata, che  avevamo costruito  da zero appoggiandoci al cantiere di Salvo.

Struttura rollbar, materiale e attrezzi necessari a portata di mano, buchi e fori già prestabiliti, trasporto dei pannelli (20 chili ciascuno)ed eccoci qua, tutto fatto e ovviamente tutto funzionante, e domani, visto il cambio delle previsioni meteo, Eolo sarà il primo a testarli. Perché non è previsto sole ma ben 30 nodi di vento a raffiche. Speriamo bene!

2 pannelli installati da 600 watt, così a noi che piace la rada siamo davvero autonomi…. direi un ottimo risultato sia a colpo d’occhio sia per l’utilità….ora abbiamo energia da vendere!!!  Hanno anche resistito bene ai 30 nodi !!!

Nulla viene lasciato al caso, installiamo anche un regolatore per tenere tutto sotto controllo.

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Una figata, possiamo così controllare quanto produciamo e quanto sono cariche le batterie; in più i pannelli scelti sono ibridi cioè un mix fra mono e poli cristallini, quindi anche con poco sole riescono a produrre energia!

Siamo sempre più liberi, non dipendiamo (o quasi) da nessuno se non da Madre Natura.

Umanamente ti rendi conto di quanto è dato per scontato nella vita, nella nostra società e quanto viene sprecato: luce ed acqua ne sciupiamo davvero troppa e la vita a bordo ti insegna invece che basta solo qualche accortezza in più!!!

Le novità continuano,  costruiamo anche dei copri lavelli.

Si, non sono una maniaca della pulizia e dell’ordine, ma in poco spazio e navigando, tutto deve essere sistemato. Se per caso lascio le tazzine del caffè nel lavandino, con i nostri copri lavelli ….tac… camuffi il tutto. E non solo, hanno anche una seconda utilità…. se li capovolgi avrai un tagliere e un poggia pentole! Ovviamente, si devono sposare bene con l’ambiente intorno e devono essere dei complementi d’arredo, quindi anche qui partendo da una sagoma, trasformata in un pezzo di legno, ritagliata e impellicciata, attacchiamo dietro ad uno un tagliere da cucina e nell’altro realizziamo il sottopentola con della cima! Utili, pratici e geniali, perché non hai mai il problema di dove appoggiarli essendo indispensabili in cucina, e ne siamo proprio soddisfatti!

Ogni tanto penso che forse fra i nostri avi c’era anche Mastro Geppetto!!!!

e con gli avanzi dello stesso pezzo di legno creiamo anche  un Portavasi per gli odori, utili in cucina e non solo!

odori.jpgAl momento gli optional creati e installati sono finiti…. ma vi garantisco che qualche altra utile idea ci verrà!!!!

Infatti, grande  desiderio di Salvo, optional che a mare rimane di grande utilità ed è quasi davvero insostituibile, è “la lavatrice”.

Ma Happy Island è solo 39 piedi  e nonostante esistano le mini lavatrici (costose più delle comuni) non riusciamo a trovare un idoneo spazio da dedicargli!

Non ci arrendiamo….optional utili e insostituibili troveranno spazio a bordo!

 

Se anche tu che leggi hai altre idee per optional a bordo, accettiamo consigli!!!!

 

18/07/2018

Facciamo esperimenti a bordo! 

Fuori dalla Marina soffia il Maestrale con raffiche di 25/30 nodi, c’è troppo vento e onde troppe alte, quindi rimaniamo ormeggiati in porto.

Costretti a mangiare dentro (cosa rara), nonostante i 33 gradi esterni, mentre preparo qualcosa da sgranocchiare, Salvo (che fermo non sta mai) controlla il regolatore dei pannelli solari e meravigliato da quanta energia produciamo decide di “provare ad accendere lo scaldabagno”…. è felice come un bimbo, rimane lì ad osservare se le batterie dei servizi crollano da un momento all’altro (ovviamente senza essere attaccati in banchina). Passa la prima ora, la seconda e tutto va una meraviglia. Abbiamo finito di mangiare, ci siamo riposati, abbiamo tenuto sotto controllo parco batterie, regolatore, inverter e tutto va bene! “CHE GIOIA” esclama Salvo, questo vuol dire che possediamo acqua calda, ben 25 litri, riscaldata dalla sola energia del sole.

Che dirvi di più…. vado a lavare i piatti con l’acqua calda!!!!

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