In evidenza

prosegue il Campionato Autunnale…

Seconda giornata ….

l’attesa è sempre bella! Si controlla il tempo sperando che ci sia il vento, si controlla il guardaroba non si sa mai dovesse venire a piovere e ci si allena insieme ad altri equipaggi avversari comprese le “Stramba Crew“.

Ci siamo allenati nonostante le previsioni meteo non ne azzeccano una, si sono alternate giornate di vento disteso (di bolina voliamo) o  con raffiche improvvise (che ci fanno mettere i muscoli  a dura prova) o di calma piatta senza un alito di vento dove l’unica cosa che ci rimane da fare è un tuffo a mare. Si fa gruppo, ci si rilassa, ci conosciamo meglio, si lasciano a terra tutti i problemi comuni e si da spazio all’immaginazione perché la vela è passione, emozione e amore sfrenato per il mare!

In questa seconda tappa si sono aggregate barche più importanti in categoria Crociera perché anche i campioni si allenano e quindi si vedono splendide barche super tirate con nomi eccellenti della vela nazionale e noi, siamo più agitati ed emozionati di prima!

In porto ci si vede tutti insieme già il giorno prima perché si svuotano le barche, si rinfresca l’attrezzatura, si controllano grilli, bozzelli e ovviamente si esce per un paio di ore. Noi, a tutto ciò aggiungiamo anche le escursioni, clienti tedeschi ci hanno prenotato per una veleggiata costiera e già alle otto del mattino siamo super operativi e ovviamente li accontentiamo. In quattro ore che siamo stati fuori le condizioni meteo sono cambiate repentinamente: siamo passati da due gocce d’acqua al sole al vento a 30 nodi che ci ha costretti a ridurre prima e a chiudere del tutto le vele dopo….nel momento di sole e calma piatta, per ammazzare il tempo con Salvo abbiamo deciso di lanciare una lenza in acqua…. per poi nel momento clou dell’arrivo del vento forte accorgermi di aver preso qualcosa…sembrava un tronco invece era un bellissimo palamito di circa due chili, una volta salito a bordo, dopo meno di due ore era già in padella per soddisfare il nostro palato e restituirci le forze perse in questo allenamento intenso.

IMG_4797
doppio arcobaleno

E’ sabato pomeriggio, non ci resta che preparare del tutto la nostra barca…quindi, un tuffo (oramai programmato per tutta la durata del campionato) per un lavaggio rapido della carena, compito riservato a Salvo e Mattia, mentre il resto dell’equipaggio mi aiuterà a sbarcare l’impossibile.

La sera del sabato andiamo a letto presto perché alle 8:30 della domenica vi è il briefing indetto per i regatanti.

Finalmente siamo in mare e tutti pronti per la seconda giornata, tre prove: alla prima eravamo tra i primi ma il resto della flotta è rimasta bloccata a riva senza vento- prova annullata! La seconda per nostra fortuna è anch’essa annullata visto che la corrente era maggiore del vento e più della metà delle barche non riusciva a superare la linea di partenza; terza prova, l’unica presa in considerazione dopo aver spostato il campo di regata oltre due miglia fuori dalla costa, anche questa è andata….

Teniamo saldo il nostro posto in classifica e tutto resta invariato anche se devo ammettere che le Stramba Crew hanno fatto una super prestazione arrivando prime in assoluto su tutto: “Complimenti ragazze” ma ora tornate al vostro posto. ….amiche si ma anche avversarie!!!!!

Ci aspettano altre prove, se il tempo tiene ed Eolo smette di soffiare in settimana e si concentrasse sulle domeniche di regate dove sembra proprio che si riposa….ne potremmo vedere delle belle!!!

TERZA GIORNATA….

Siamo a novembre e qui in Sicilia c’è l’estate di san Martino che non finisce più, tempo splendido senza vento quindi ci si allena solo sulla teoria senza la pratica!

IMG_4826

Strategia, manovre e compiti a bordo al momento rimangono gli stessi ma siamo coscienti che sul campo dobbiamo migliorare la partenza  (fra boa-comitato e flotta tutta schierata) e scegliere la nostra tattica! A proposito di ciò condivido con voi la definizione di un windsurfista del calibro di Franck David (medaglia oro olimpica), su tattica e strategia:”tattica significa giocare con gli altri concorrenti marcatura, piazzamento e così via e l’ideale sarebbe armonizzare il più possibile tattica e strategia. La strategia significa giocare con il vento, il mare i regatanti…. e fare uno schema di gara nelle condizioni ambientali che si conoscono o che si presumono”.

Per questa terza giornata si esce alle nove, 25 barche mollano gli ormeggi, le rande oramai sono issate in porto, campo boe pronto e si fischiano i cinque minuti….tutti super concentrati….siamo in regata!

IMG_4849

Il meteo non conviene più prenderlo in considerazione, si schiatta dal caldo ma siamo armati per pioggia forte…sembriamo 5 omini “Michelin” (ricordate il pupazzo mascotte dell’omonima azienda di pneumatici tutto fatto di camere d’aria!!!!), ma andiamo…prima prova a bastone, vento scarso ma sempre ottimisti. tagliamo il traguardo insieme ai nostri diretti avversari lasciandone altri dietro….il tempo compensato ci aiuterà ancora di più perché vi ricordo che noi abbiamo un GPH maggiore (oramai le so tutte). il tempo di due morsi al panino e si riparte, seconda prova della giornata sarà una costiera lunga, la seconda boa è uno scoglio della nostra costa “lo scoglio di Brolo”…non è possibile sbagliare, il vento è un fluido instabile, mutevole, ridonda, rifiuta cala e non rinforza mai!

IMG_4847
lo scoglio di Brolo

La nostra andatura di poppa è a farfalla, gareggiando a vele bianche, e bisogna stare molto attenti perché abbiamo Mattia a reggere il boma ma ci sono anche 50 cm di onda che ci fanno sballottare, e con un occhio su Mattia e uno sulle vele, si procede.

Tattico -Francesco e timoniere-Salvo, sono a caccia della minima informazione sullo specchio d’acqua, corrente, barche sotto o sopra vento, vento che gira all’impazzata e continuano a cercare la sensazione più bella: il vento in faccia. Io, randista, sto a guardare la vela, i filetti, il carrello della randa… e ho le mani scotte!!! Vi giuro a bordo ci siamo calati nei panni di veri regatanti… non si apre bocca se non per cose importanti….la concentrazione è altissima…. e il nostro unico problema rimane che la barca senza vento consistente cammina davvero poco, ma noi fino alla fine non solo ci crediamo ma abbiamo voglia di crescere, imparare e difendere la nostra posizione, e aggiungo che siamo anche una rivelazione di questo campionato in quanto la nostra barca casa è allestita con rollbar per pannelli solari e non solo!

!

IMG_4798
Happy in azione

 

Rientriamo in porto, ormeggiamo ma non scendiamo dalla barca fino a quando non viene pubblicata la classifica generale….. abbiamo dignitosamente salvato la nostra posizione…. Bravi ragazzi!

img_4836.png

Dita incrociate, tanti altri allenamenti, un altro tuffo per pulire la carena e siamo pronti per il gran finale di questo campionato….. A presto con la classifica finale e premiazione!!!!

La vita in barca…. vista dalla banchina !!!

Vista dall’alto della Marina di Capo d’Orlando

Come ben sapete abitiamo in barca oramai da anni e per una nostra maggiore comodità ( per es la spesa) abbiamo scelto un posto in banchina e non sui pontili galleggianti! Ovviamente coscienti dei pro e dei contro…. come per es. le persone che passeggiano in banchina (qui è una moda) o chi deve raggiungere i locali e passa da qui!!!

Ci piace tutto della nostra scelta, accettiamo anche qualche compromesso…. ma più passa il tempo più rimango ancora meravigliata di ciò che sentiamo quando siamo a bordo….non importa se siamo comodamente sdraiati in pozzetto o chiusi dentro in dinette ma i commenti delle persone ci fanno ancora “troppo” ridere e a volte ci lasciano perplessi….

Inizio dal raccontarvi che a bordo ho delle comuni piantine di odori, un aloe e due bonsai”gladanino e il figlio” ogni tanto li metto a dimora in pozzetto per dar loro aria o per pulirli… come succede nelle case, eppure mi è stato chiesto se facessi la giardiniera per il proprietario…o se per caso fossero finte… e mi domando “perché?¿”… ma questo è solo l’inizio delle tante storie di banchina che abbiamo sentito!!!

La nostra”simo” pianta di aloe

La più eclatante rimarrà per noi la storia della mamma e il figlio, per altro giovani entrambi, alla faccia meravigliata del bimbo che riesce a spiare l’interno della barca scrutando tavolo, tv, lavandino….e al suo entusiasmo nell’esclamare “la voglio anch’io”….la mamma dà una risposta secca ma irreale già solo a pensarla:” amore, queste persone non sono tanto fortunate pensa che vivono tutto il giorno in ginocchio…. cucinano in ginocchio, mangiano in ginocchio, vanno in bagno in ginocchio….perché dentro c’è un gran letto matrimoniale e poi dagli armadi tirano fuori la cucina, il bagno….”; certo, forse la signora non è mai salita su una barca ma al giorno d’oggi puoi anche dare uno sguardo su internet… e mi domando: “ma come puoi pensare che degli esseri umani oramai evoluti vivano da quadrupedi?!”

Interni di Happy Island😍

Noi ci facciamo una risata, qualche commento a freddo e poi le nostre considerazioni….la prossima volta che rivediamo questo bimbo lo inviteremo a bordo!!!

Poi ci sono invece gli adulti, quelli che da inesperti del settore rimangono imprenditori convinti su tutto ( di tuttologhi se ne trovano a valanga) che trovano subito la soluzione per fare business con la barca:” porti 30 persone al giorno a 50 euro a testa e dopo un mese ti sei ripagato la barca”🧐forse nei loro conti si sono dimenticati qualche zero o quelle che sono le spese di manutenzione ordinaria e di gestione….per non parlare degli imprevisti….ma loro sanno tutto ed è proprio inutile prendere discorso!!!

Di contro, ci sono uomini che a braccetto con la moglie, preferendo il porto anziché le vie del centro ( per evitare di farsi trascinare in una gioielleria), ammaliano la moglie davanti a così tante barche con lo scenario del tramonto e ovviamente anche la moglie sceglie la barca che potrebbe andare bene per le loro esigenze ( come sempre noi donne puntiamo in alto) e il marito, lasciandole il braccio si mette di fronte e le dice:” gioia il problema non è scegliere la barca ma devi sapere che sono nato dalla mamma sbagliata”…. per intendere che non è nato con i soldi ma li suda giornalmente…gente normale che sa dove può arrivare…..la risposta della moglie è terribile o temibile direi…” babba io che non mi sono informata di chi eri figlio”!

Tramonto dall’ingresso del porto

Passano i giorni, il lockdown ci aveva abituato alla solitudine se non le solite 10 persone che vivono come noi qui in marina e i marinai di turno…. poi liberi tutti ci ha riportato alla normalità e alla stravaganza delle persone che senza neanche conoscerci, vestiti come se dovessero andare al gran gala invece sono solo a passeggio al porto ci domandano: scusi, non ci conosciamo, ma non è che potrei salire per farmi una foto al timone? Così la metto su fb e faccio impazzire i miei amici” e lì rimani di stucco ma vi giuro sono cose realmente accadute!!!

Ve ne potrei raccontare tante altre ma non vorrei esagerare, ma concludo con quella fresca di giornata…. la moglie chiede al marito:” ma quanti scalini ci sono per andare al piano di sotto” il marito risponde… “almeno 15”!!! E dopo questa non riesco a pensare a niente altro perché devo organizzarmi per una vita sott’acqua!!!

Buon vento a tutti … sempre con il sale e il sorriso addosso!!!

Paola continua a raccontare della nostra traversata: When Gladan crossed the Atlantic (Chapter 2)

“Gc rushed up the flybridge visibly in distress, his hair standing straight on his head, his face still bearing the marks of the pillow.” – It’s …

When Gladan crossed the Atlantic (Chapter 2)

Paola racconta di noi e della nostra traversata!!!! When Gladan crossed the Atlantic! (Chapter 1)

What an adventure! 19 days at sea surrounded only by water, an endless cape of grey sea reflecting the cloudy sky that accompanied the crew …

When Gladan crossed the Atlantic! (Chapter 1)

Covid e Regate!

Oggi sarebbe stato il secondo giorno della RAR acronimo di “Round Aeolian Race” .

Per chi non lo sapesse si tratta di una manifestazione agonistica per imbarcazioni a vela d’altura organizzata da Yacht Club Capo d’Orlando.

Partenza e arrivo dalla Marina di Capo d’Orlando circumnavigando le sette isole Eolie!

Il tempo sarebbe stato perfetto per una regata di 140 miglia!

Considerato che la partenza sarebbe stata ieri ,e il percorso, che prevede dopo un corridoio di disimpegno la scelta del lato da intraprendere ( o dalle bocche fra vulcano e Lipari oppure dritti su alicudi/ antiorario o orario) sicuramente il lato scelto sarebbe stato (almeno secondo me) l’attraversamento delle bocche… la scelta più giusta!? Esattamente come abbiamo fatto l’anno scorso tutti e trenta le imbarcazioni! ?!??

Per ieri 30 aprile era prevista la partenza e soffiava già un bellissimo ponente, costante che continua ancora oggi, varia dai 14 ai 25 nodi, molto disteso e poco raffficato! Ovviamente c’è un sole strepitoso e caldo e un cielo azzurro, libero da nuvole!!!

Ieri sera il tramonto era così e non oso immaginare se fossimo stati alle Eolie che spettacolo, fra l’altro è sempre di questi giorni la foto dell’Etna con luna che ha conquistato il web e non solo ….che scenari pazzeschi!

Moon on fire la fotografia scattata da Alberto Torrisi

In questi giorni non sono neanche mancati gli incontri con balene e delfini ballerini…. chissà se si sarebbero fatti vedere anche nel bel mezzo della regata!!!!

E così il ricordo della regata dell’anno scorso ci fa sognare e ci fa sperare che oramai manca davvero poco alla fine di questo lockdown e manca poco al ritorno delle nostre veleggiate, regate, navigate!!! Eh si, fra l’altro lo Yacht Club di Capo d’Orlando, sperando fine alla fine di poter fare questa regata ha tenuto duro ma appena si è intravista la non possibilità di fare l’evento ha cambiato le date andando a inserire la regata per la fine di settembre ,all’interno del calendario della FIV.

Noi, già a fine febbraio, visto che io e Salvo eravamo ancora freschi e carichi della traversata atlantica e della lunga navigazione in giro per i Caraibi, avevamo convocato e organizzato i primi incontri con il nostro equipaggio ( a cui dedico questo articolo).

Equipaggio Happy Island!

Avevamo definito i compiti e per rimanere affiatati avevamo organizzato un paio di aperitivi per aggregarci sempre più e confrontarci sul da fare! Avevamo già messo in moto la macchina per eventuali sponsor, ruoli, lavoretti da fare, misure vele e certificati nuovi.Ci eravamo mossi bene e in largo anticipo, ma alla fine il “CoranaVirus”ci ha allontanati e isolati, per fortuna che esiste la connessione e i gruppi, così abbiamo superato il problema restando sempre lontani ma vicini!!!!

Ancora non si sa cosa succederà dal 4 maggio, fra l’altro con l’ultima novità del nostro Presidente della Regione Sicilia, non si sa…. ma è certo che se si potrà…. una bella veleggiata noi la faremo di sicuro! !!!

Buon vento!!!

Se volete sapere di più sulla nostra RAR dell’anno scorso, potete leggere: “Ogni scusa è buona per andare alle Eolie anche per sport”.

40anni in quarantena in barca ! 🎂⛵️

Eh si ….mi è toccato (come tanti di voi) festeggiare il compleanno in quarantena….e sono anche 40 anni!!!

E io che solo poco più di un mese fa avevo pensato di fare una mega festa a tema per i miei quarant’anni, mi sono dovuta ricredere e trascorrere un compleanno comunque diverso in barca!

Ovviamente Salvo è stato il primo a farmi gli auguri alla mezzanotte esatta, dettata dal timer del riscaldamento e della tv ( programmati per spegnersi alle 00:00), un sacco di parole tenere e poi a nanna…. inizia così il mio quarantesimo compleanno!!!!

La mattina dopo, 7 aprile, un lento risveglio e una grande colazione, ovviamente in pozzetto visto la magnifica giornata calda,

Le telefonate e i messaggi infiniti, le video chiamate le più divertenti (tutte con i visi rilassati per questo dolce far nulla) e poi una bella sorpresa: consegna a bordo di una torta super fresca, di una rinomata pasticceria del luogo, dolce regalo di tenere amiche riscoperte grazie alla vela!

Belline loro!!!

A questo punto, che sono solo le 11 del mattino scatta L assaggio della torta ( crema pasticciera e fragole in un morbidissimo pan di Spagna) con soffio delle candeline!!! Ancora grazie Simona e Marilena 😍

Storditi dal sole e dalla glicemia che sale, è il turno della mamma, prima telefonata commovente che come ogni anno mi ricorda che sono nata di lunedì di Pasqua del 1980 circa 20 giorni prima del periodo stabilito e ovviamente in casa perché ho azzeccato anche l’orario circa le 6:30 del mattino….e loro erano pronti ad andare a festeggiare una fantastica pasquetta da me interrotta ancor prima di iniziare!!!!

Ma come posso non fare un salto da lei, proprio oggi?!

Allora decido di andare a fare la spesa, compro qualcosa anche per lei e così posso salire fin su al suo pianerottolo e prendermi anche se da lontano i suoi auguri…..apre il portone di casa, come al solito è vestita come se dovesse uscire, truccata e con in mano un piatto con una meravigliosa crostata di mele e fragole ( ovviamente la mia preferita, anzi il mio dolce preferito!!!!) e un bel pacchetto regalo per me…. ahhhh le mamme sono sempre pronte a stupire noi figli!!!!

Cosa mi ha regalato? Un fantastico anello “il sole”( un altra mia grande passione, anche se da quando vivo in barca ne porto davvero pochi….ma ci sarà occasione per sfoggiarlo)!

E siamo solo all’ora di pranzo…. un bel pranzetto in pozzetto… fa troppo caldo quindi con cappellino in testa e poi è l’ora della torta anzi delle torte!!!

Relax al telefono …. amici vicini e lontani …. ma tutti intorno a me per questo compleanno diverso….non si salta la lezione di yoga e si fa un bel riposino a prua con il sole che inizia a scendere!!!

Un bel mazzetto di fiori da campo lasciato sulla colonnina dagli amici della Marina deliziano la giornata

E tutto di un tratto è l’ora dell’aperitivo, apriamo una bella bottiglia di vino, continuiamo a festeggiare e poi cena… anche se fame ne abbiamo poca…. ma come si suol dire :”l’appetito vien mangiando”….

E per non mancare nulla in questa giornata compare anche la Super Luna

ecco a voi i miei quarant’anni in quarantena in barca …. ovviamente la serata non finisce qui…. ma mi accoccolo al mio inseparabile compagno!!!

Grazie a tutti ….e ricordatevi la festa è solo posticipata!!!

#noirestiamoabordo#: Happy Island ai tempi del Coronavirus.

Non teniamo più il conto dei giorni ….prima un decreto del 22 febbraio che riguardava il Nord Italia e la mia tanto amata Milano ( un abbraccio ai miei cari amici che anche se in case di pochi metri quadrati hanno deciso di rimanere lontani per non compromettere la salute loro e dei loro cari), poi le misure sono state estese a tutta Italia ed era l’8 marzo ed ora che siamo al 18 marzo ancora non sappiamo quanto durerà questa situazione, ma alla fine ci chiedono solo di stare a casa e NOI restiamo A BORDO perché Happy Island è la nostra barca/casa!

La nostra barca casa

Dal male c’è sempre da imparare…. lontani da tutti, amici, familiari e clienti… non so cosa succederà e quando finirà… ho tante idee su questo”male targato 2020” ma sono solo miei pensieri e niente di più…. ma mi guardo attorno e scopro tante cose meravigliose… e sono stata sempre una attenta osservatrice e amante di tutto ciò che la natura ci regala!!!

Qui su happy c’è una quiete quasi surreale, più dei giorni comuni….tutti i suoni sono solo quelli prodotti da madre natura… rari rumori umani arrivano alle orecchie…ma le bollicine dei pesci nell’acqua, il beccheggio minimo, il canto dei tanti uccellini che con questo caldo festeggiano la primavera che è appena arrivata… sono strepitosi!!!

Bonsai e aloe al sole!

Qui in Sicilia, da una settimana e più, è proprio arrivato il caldo, quello che ti fa sudare, che ti permette di stare a piedi nudi fuori e dentro la barca, a maniche corte ( nelle ore mattutine) si sta benissimo e il sole brucia più del solito…. da questo “ corona virus” possiamo apprezzare l’averci fatto restare un po’ più soli a pensare, a riflettere, a sognare ancora di più… tutto ha qualcosa in più ….anche i social sono quasi “indispensabili” !

Siamo tutti lontani ma più vicini!

Certo, le ripercussioni saranno tante, su tutti i livelli compreso il lavoro, e intaccheranno anche la nostra quotidianità! Ma bisogna comunque pensare positivo…

Per noi la barca è ora più che mai il nostro rifugio. Certo ci chiediamo che effetto avrà su di noi (e non solo) questo “Male” e sul nostro futuro! Penso ai tanti baci, abbracci, strette di mano quotidiane che ci fanno sentire “umani”… non so proprio come ci comporteremo un domani.

Happy island la nostra barca casa però è stra felice: gode della nostra presenza h24, più cure, maggiore attenzione e soprattutto più manutenzione… eh si… alla fine non serve rimandare nulla e quindi mentre io mi sono data alla pulizia iniziando dagli acciai ( un colpo di vita, strofinare a più non posso e poi lucidare per finire con lo spray salva acqua), Salvo fa un po’ l’idraulico.

Acciai prima della fatica🙈
Acciaio dopo la fatica😎

Abbiamo scatenato un gioco a due concorrenti, all’interno della barca, funziona così: io pulisco e sistemo, salvo smonta e ripara… e così si ricomincia da capo… chissà se alla fine del gioco Happy sarà stra pulita o sotto sopra?

Si accettano scommesse!!!

In tutto questo, come succede nelle vostre case, la cucina è la più vissuta, e l’ente acquedotto insieme alla telefonia i più fortunati in questa sciagura!!!

A bordo, oltre a pulire e sistemare, non ci manca il tempo per fare un buon pan di Spagna, Impastare dell’ottima pizza e per non farci mancare niente, visto che non si esce : impastiamo anche il pane ….che cosa fantastica!!!

Fra l’altro Salvo anche nell’oceano aveva impastato ed ero cosciente che fosse un bravo panificatore!!!

Prima
Dopo😋

In tutto ciò ci potremmo ritenere un po’ più fortunati perché, vivendo a bordo, siamo fra i pochi in Italia, che potremmo uscire in barca a fare due bordi o una pescatina veloce….ma …al momento rimaniamo in porto ben ormeggiati!!!⛵️

In pratica ,qui a bordo nonostante i 24 mq abbiamo dovuto stilare una lista di cose da fare e controllare in questi giorni… per non farci prendere dalla pigrizia e dalla noia…. provateci anche voi… funziona!

Quello che stiamo facendo in questi giorni di isolamento si potrebbe fare sempre, ma per una cosa o per un altra, nel correre del tram tram quotidiano si rimanda sempre… tranne ora che si deve stare a casa!!!

Ho ordinato i libri che abbiamo a bordo e nel mentre che gli davo una spolverata ( impegno settimanale) ho avuto il tempo anche di dargli una sfogliata!!!

Faccio di tutto ma a rilento…con più amore e più attenzione direi… perché, come al solito, quando il tempo dovrebbe scorrere veloce sembra interminabile….ma per fortuna che non ci mancano le idee…

Io con la scusa ho iniziato a fare sport in barca… da lunedì scorso faccio 35/40 minuti di esercizi….ogni giorno… per lo più nel tardo pomeriggio…sono un po’ rotta ma non mollo!

Prima di iniziare la mia “palestra”🤪

Salvo studia dalle regolazione dell’albero, ai nuovi strumenti di bordo.

È La nostra “casa”, il nostro nido, nell’era 2.0 dove tutto è possibile ……in fondo siamo nella casa che abbiamo sempre voluto, che la nostra tradizione italiana e ancor di più per noi del Sud rappresenta la famiglia, le mura calde che ci ascoltano e confortano sempre, e oggi più che mai non ci fanno sentire soli.

Possiamo stare a casa e:

⁃ essere in compagnia,

⁃ possiamo girare il mondo seduti dal divano,

⁃ si può andare in giro per i musei,

⁃ possiamo concentrarci su tutti quei “un giorno lo farò” lasciati in sospeso

….in fondo ragazzi abbiamo sempre troppo da fare e quasi nulla da lamentarci!!!

Tutti insieme … possiamo salvarci…. perché sempre e solo il gioco di squadra fa la differenza!!!!

Tutto andrà bene!!! #iorestoacasa#iorestoabordo#noirestiamoabordo#

Noi⛵️

A presto e buon vento!

L’inverno a bordo di Happy Island e la sua manutenzione!!!

Siamo mancati per ben due mesi dalla nostra barca-casa, abbiamo fatto la traversata oceanica e poi un po’ i turisti ai Caraibi e il rientro è stato duro e faticoso.

Primo fra tutti, l’impatto con l’inverno. Provenivamo dai 36 gradi e qui ne abbiamo trovati 15 in media; siamo in Sicilia, è vero, le giornate si allungano ( siamo tornati il 20 gennaio) ma se di giorno ci sono 20 gradi e oltre, la sera si gela, parliamo anche di 10 gradi e umidità dell’80%. Ma non perdiamo occasione per uscire….se poi il mare è un lago….un giro ci sta sempre….

cfe4313e-43c1-427e-8b12-5c5eb582e790

La barca mentre non c’eravamo è rimasta al suo posto, ormeggiata alla Marina di Capo d’Orlando, molto lontana dalla banchina, tutta nuda,  tendalino, spraywood, cime, scotte e vele, tutto disarmato. Dentro si è tenuta pulita, sentine asciutte e come sempre accogliente.

Ma i lavoretti a bordo non mancano mai, e ora che siamo rientrati non abbiamo più scuse, nulla si può rimandare.

Lottando un po’ con il fuso orario e con i ritmi lenti in perfetto stile caraibico, iniziamo a mettere le mani su Happy, continuando con quella check list che avevamo iniziato mesi fa.

Per fortuna molto l’avevamo già fatto, come ad esempio smontare e ingrassare i winch, sistemare le vele (ne abbiamo 10 in totale fra crociera e regata), cime d’ormeggio fatte nuove (visto la nostra lunga assenza) ma tanto altro ancora ci resta da fare.

Salvo, comincia dal controllo annuale al riscaldamento “Epersbacher” che ci riscalda e rende confortevoli gli ambienti in questo periodo dell’anno. Controlla candela, tubo di scarico, retina e dopo due ore, siamo al caldo.

Su Happy, Salvo ha anche installato la domotica a bordo, ed Epersbacher è una delle cose che parte con un click, fantastico arrivare in barca e trovare tepore di casa (se non ci avete ancora pensato, fatelo, è la svolta).

La vacanza è stata bella ma dobbiamo anche ricominciare a lavorare e quindi iniziamo anche i corsi di vela. Ma ancor prima bisogna lavare la coperta e il teak. Il clima siciliano e la posizione in cui viviamo ci regala qualche “rogna” in più rispetto a chi sta in altri porti: sabbia del deserto e cenere dei vulcani, a turno fra l’Etna e lo Stromboli.

Se vogliamo aprire e chiudere i passi uomo, tambuccio e oblò è obbligatorio lavare la barca in maniera certosina. Gli acciai invece li farò più avanti!!!

Ciò che non posso rimandare è di sicuro la pulizia delle sentine, che come i tappeti a casa sono gli accumulatori seriali di tutto, dalle briciole alla polvere…. e a volte ci ritrovo anche piccoli oggetti spariti!!! E’ proprio un lavoraccio…. per pulirle, inizio dallo smantellare il paiolato  (pavimentazione che ricopre il fondo interno dell’imbarcazione)che laverò a parte nel mentre che asciugherà la sentina, bisogna stendersi a terra, infilare le braccia li dove la luce non arriva mai, richiedono tempo (io ci sto quasi 5 ore), disinfetto, asciugo, rimonto cercando di non invertire il paiolato allora non combaciano le linee…. ma una volta pulite, si è già a metà dell’opera!

Pulita la barca per bene, coperta e interni, un controllo agli strumenti di bordo… e tac….ci accorgiamo che il “log” (strumento di bordo che misura la velocità della barca in navigazione) non gira, ma è anche ovvio, dopo due mesi senza navigare chissà che vegetazione avrà fatto.

Quindi, prima di ogni cosa, visto che il carenaggio lo faremo verso aprile, al momento usciamo e armati di muta ci facciamo un bel tuffetto con acqua a 16 gradi, per dare una spazzolata oltre che al log anche all’elica e al timone!

In porto, per fortuna con il sole, apriamo le vele, le controlliamo, le armiamo e già che ci siamo prendiamo anche delle misure, utili per il certificato di stazza nuovo per le prossime regate. Ci sono delle nuove disposizioni in merito all’uso del code0, e con l’aiuto del fratello di Salvo, lo stendiamo, misuriamo e con la scusa controlliamo le cuciture e le scotte.

 

IMG_2821

Dedichiamo un intero pomeriggio, mentre fuori piove, alla pulizia e lucidatura dello spraywood ( tendalino misto di tessuto e plexiglas morbido), da quando l’abbiamo acquistato non ne possiamo fare a meno. Nato per riparare dal vento soprattutto il timoniere e chiunque sta in pozzetto, noi  lo teniamo aperto anche fermi in porto in maniera tale da coprirci la testa ogni volta che apriamo il tambuccio ed entriamo e usciamo dalla barca…geniale!!!

Per vedere se si vede bene lo andiamo ad istallare….. ottimo risultato direi!

 

Finalmente è l’ora di iniziare il corso e di ospitare i ragazzi a bordo, e dopo un ripasso veloce è l’ora di togliere gli ormeggi.

IMG_2658
Salvo e l’allievo Mario!!!!

Fra una bolina con mura a dritta e una mura a sinistra, mi accorgo che da un oblò entra una gocciolina d’acqua, rientrati in porto è il turno dell’oblò.

Eh già, non ci piace per niente che dalla guarnizione entri quella gocciolina e quindi decidiamo di staccare l’oblò, pulirlo per bene, verifichiamo le guarnizioni e dopo 24 ore lo installiamo di nuovo.

 

 

Come dice Salvo:”ogni giorno c’è una cosa nuova da sistemare”…. ma credo sia così per tutti, sia se abiti in barca sia se abiti in una casa vera…. la manutenzione è quotidiana, forse la complessità della barca è maggiore a causa dell’ambiente marino in cui si ritrova!!!

Se da un lato Salvo è il “tuttofare” , io oltre ad essere una discreta assistente nel passare gli attrezzi, controllo anche i vari documenti della barca: dall’assicurazione alle visite obbligatorie, alla sistemazione dei giubbini salvagenti ( e mettere a posto quelli che ci siamo portati nella traversata) alle varie scadenze…..eccoci qua…. dobbiamo comprare i razzi nuovi perché scadono il prossimo mese e mandare la zattera a revisionare!

Una volta che facciamo il conto delle varie spese da affrontare, decido che è anche il momento di comprare una nuova aspirapolvere, di nuova tecnologia, più piccola ma efficiente.Lei è “Jenny”, l’aspiratutto che mi aiuterà a tenere pulito l’interno di Happy.

Per nostra fortuna non ci scoraggiamo e sappiamo che come tutte le cose bisogna prendersene cura, nonostante i tanti lavoretti da fare niente di tutto ciò ci potrebbe mai far cambiare idea sia sulla barca che sulla vita a bordo tutto l’anno sia sulla nostra scelta di vivere con il sale addosso!

 

Armati di buona volontà , pazienza e positività “doti naturali di ogni velista che è abituato a navigare aspettando il vento giusto” continuiamo i vari lavoretti a bordo per rendere impeccabile la nostra barca casa!!!!

IMG_2739
Gladanino il bonsai di bordo!!!

3° ed ultima settimana: diario di bordo della traversata oceanica da est a ovest su Gladan!

img_1241……..ci sono altri due articoli precedenti da leggere!!!

7 dicembre sabato: dopo una nottata un po’ confusa dove la stanchezza ha vinto sulla rotazione dei turni …io&salvo abbiamo fatto doppio turno dalle 21 alle 3 per far riposare il capitano….al risveglio, dopo aver preso un paio di duri fronti temporaleschi la mattinata si presenta un po’ uggiosa…. le canne che sono in acqua già dalle 7, grazie ad Edward, partono una rompe subito ma l’altra apre una lotta fra il pesce e Salvo di circa 30 minuti….. L onore viene dato al capitano Giancarlo di infilzarlo e portarlo a bordo è un dorado da 2 chili, subito sfilettato e messo in freezer, giusto il tempo di ripulire tutto e poi cucinarlo a pranzo!

Il gioco di oggi è evitare i groppi che portano il vento fino a 36 nodi e Gladan non teme e galoppa a 9 nodi….certo si è sempre allerta ….il nostro pensiero è sempre al pilota automatico…. non si sa mai si stancasse di pilotare!!! Poi con onde di oltre tre metri e mezzo la cosa si potrebbe verificare!!! Ovviamente nella mattinata non è mancato il consueto controllo dell’attrezzatura, Giancarlo appeso all albero in perfetto stile koala, Salvo alla base a stringere la trozza che da giorni ci fa tribolare, Enzo all easy bag, io di controllo e perfetta manovalanza d’aiuto… Edward gioca con la lenza rotta e decide di mettere come esca uno dei tanti pesci volanti schiantatosi sulla coperta ma con scarsissimi risultati!!! Andrea riposa!!!!

Cerchiamo di controllare la fame per abituare il nostro corpo al cambio d’orario ma non c’è nulla da fare si passa dal biscotto della colazione ai salatini ….e finire seduti a tavola con il nostro pesciolino alla griglia e due patate lesse di contorno è un attimo!!! Edward si è auto nominato capitano del tempo, e da ora in poi sarà lui a dettare gli orari dei pranzi e i turni!!! Ora, alle 17 sempre utc che sarebbero le 14 qui essendo già al 45 39 77 w e 17 56 84 n, abbiamo già iniziato il count- down dei meno mille, infatti ci mancano 960 miglia e abbiamo anche 35 nodi di vento al lasco…..ci restano 132 ore circa al nostro arrivo …5 giorni e mezzo…WOW…speriamo di continuare così!!! Alle 20 la situazione non è cambiata sfuggiamo dai groppi e ne prendiamo altrettanti…abbiamo il catamarano “living” alle calcagne, il connazionale Luca che viaggia con tutta la famiglia: 3 adolescenti a bordo dai 13 ai 15 anni che figata pazzesca! Ci sentiamo via vhf, è quasi una gioia poter scambiare due chiacchiere con altre persone che non sono a bordo! Anche loro hanno pescato, un minor numeri di pesci ma un tonno molto più grande del nostro….la sfida è sempre aperta! In classifica al momento non è cambiato nulla, siamo al sesto posto, ma i due davanti a noi non sono poi così lontani( circa 30 miglia) e lottiamo ancora….alle costole abbiamo gli amici di Bijoux ( Debby e Steve: la coppia australiana conosciuta alla Marina di capo d’orlando) e con loro abbiamo scommesso la bottiglia di rhum invecchiato 16 anni ( 1 l’abbiamo già vinta perché abbiamo preso il pesce prima di loro, la 2° sfida è ancora aperta è sul numero totale di pesci pescati).

8 dicembre domenica: mi iniziano a venire dubbi sulla nostra meta….non è che abbiamo sbagliato i gradi della bussola e invece di andare al caldo dei Caraibi mi stanno portando al freddo del Canada?! Abbiamo trascorso una notte di acquazzoni e groppi violenti, mare molto grosso e aria un po’ pungente….ma procediamo sulla nostra rotta! È domenica e vista la giornata uggiosa e ricordandoci che è la festa dell’immacolata decido di preparare una buona lasagna… non avendo l’albero di Natale e il presepe da montare!!! Alla preparazione collaborano sia Giancarlo con la sua besciamella home made sia Edward, Salvo è al timone e fa riposare un po’ il pilota automatico, gli altri riposano!

Stiamo cercando di adattarci al nuovo fuso, siamo tre ore indietro, quindi pranziamo per le 16 utc! Dopo il bel pranzetto, mi domando: la mamma mi ha insegnato bene a fare le lasagne o in oceano tutto sembra più buono?!? Facciamo il consueto briefing fra classifica e meteo, e poi mi tocca un riposino!!!

img_2791

In cabina fa caldo e Salvo decide di aprire un po’ l’oblò…. l’oceano prima ci regala i delfini a un tiro di mano e sentirli fischiare è una vera emozione… ma poi ci gioca un brutto colpo… una mega onda si frange sulla nostra murata facendo entrare un po’ d’acqua in cabina e di conseguenza ci svegliamo bagnati!!! Beh ci trasferiamo in soggiorno dove c’è Edward che gioca ai videogiochi e allora pensiamo bene di tirar fuori le carte e di giocare a scala 40!!! Dopo un po’ si aggrega Giancarlo e si cambia gioco, passiamo al poker( nessuno di noi conosce realmente le regole) e la nostra posta sono i salatini( peccato che sono di più quelli che mangiano che quelli che giochiamo) … trascorse un paio d’ore e scambiate quattro chiacchiere è l’ora del nostro turno… spero non burrascoso come la notte appena trascorsa!!!

Ci posizioniamo sul fly, i temporali sono sempre in agguato e ci restano da navigare 765 miglia! Il vento oscilla dai 16 ai 26 nodi con rotazioni anche di 10 gradi, noi sfarfalliamo ma il Capitano ha voluto tenere due mani alla randa e regoliamo il fiocco in base alle condizioni! Una delle domande più ripetute al capitano è stata: togliamo una mano??? Ovviamente riferito alla randa!!!

La luna è ancora alta e le stelle sono infinite….si vede qualche stella cadente… ma qui la sensazione non è che cadano ma che facciano una linea retta….esprimo un desiderio e torno al posto di comando.

Di notte incontriamo i delfini che regalano sempre uno spettacolo incantevole, la loro sagoma è ben definita dal plancton che li illumina, ci accompagnano e il tempo trascorre veloce!

9 dicembre lunedì: montiamo alle 9, questo è ora il turno più bello, vi è l’alba e il sole sorge velocemente passando fra le nuvole illumina il cielo di tanti colori e varie sfumature.

A darci il buongiorno ci hanno pensato gli amici delfini, questa volta un bel branco che ci ha accostato e nuotato per più di dieci minuti alla nostra prua, sono tanti e molti sono piccolini ….wow!!!

Si alza il capitano e decidiamo di dare una svolta alla giornata visto il vento debole, chiudiamo la randa e apriamo il “code0”, l’obbiettivo è prendere Luca ( living day light) che ci ha lasciato 6 miglia!!!

Bella scelta della giornata, la velocità sale a 6,5 con soli 700 miglia da affrontare e circa 124 ore al grido “terra”! La giornata trascorre fra pisolini, temporali e qualche urlo giocoso per incitare chi è di guardia!

img_1234

La temperatura sale, in cabina fa molto caldo ma fuori non si può stare sia per le onde che per la pioggia!!!

Veniamo chiamati tutti sul fly dal capitano per cercare di alzare la randa, abbiamo qualche problema sia con le stecche che si sono sganciate dai cartelli sia con il ragno dell easy bag che si incastra dentro e per non farci mancare nulla si incastra anche la bandiera dell’ARC fra le sartie e la drizza della randa! Missione sospesa, dopo aver acceso i motori e provato e riprovato, è oramai buio…. rimandiamo a domani! Ci mettiamo in sicurezza anche se la situazione non è delle più rosee….

10 dicembre martedì: la giornata inizia alle 6 per noi, c’è una fantastica luna quasi piena che illumina il mare e tante stelle giù fino all’orizzonte ,…. finalmente!!! Con il fuso stiamo avendo un po’ di disagi con il sonno, anche le articolazioni soprattutto le gambe iniziano a soffrire un po’ ma fiduciosi andiamo avanti e ci inventiamo qualche esercizio fisico fra pesi ed elastici! Alle 9  la luna cala e il sole sorge….uno spettacolo della natura in questa maestosità di oceano!!!!

Andiamo a riposare un paio di ore perché fra non molto ci tocca lavorare per ripristinare la randa! E poi subito a lavoro: Enzo e salvo sono all albero, Giancarlo al timone con i motori accesi, perché ci dobbiamo mettere prua al vento, io alle scotte e andiamo…. saliamo e scendiamo almeno tre volte la randa, dopo aver effettuato una riparazione di fortuna inserendo una cima fra l’occhiello della randa e i carrellini che la sorreggono!!! Forza ragazzi è la volta buona ….tre onde almeno di tre metri ci sono salite a bordo ma scorrono via ….giro di ruota e si torna in rotta 255 gradi e tutto si sistema…. ripartiamo finalmente a 7,5 nodi dopo esser stati lenti per più di 24 ore, ora come dice salvo:” ritorniamo a veleggiare”!!!!

Sono le 17 utc le 13 qui, abbiamo pranzato con un risotto agli spinaci ma abbiamo una nave vicina in rotta di collisione con noi. Ci avevano detto: non si incontra nessuno nella traversata…. noi siamo addirittura in rotta di collisione😳

a6fdbb8c-8161-4b7d-af7e-c8cca07d8412

Salvo ed Enzo la tenevano d’occhio da tempo ma ora è proprio vicina 4 miglia, quindi Giancarlo la contatta sul vhf e loro ci comunicano che ci osservavano da un po’, aumenteranno la loro velocità a 13 nodi e ci passeranno a prua a solo un miglio di distanza!!! Provengono dagli Emirati arabi e sono diretti a New York city!!! È la seconda nave che vediamo da così vicino, la prima è stata una nave da crociera che andava a S.Salvador!

img_1586

Dopo la nave, sono le canne che interrompono il pranzo, prima ne parte una ma neanche il tempo di arrivare in postazione che è finito il filo del mulinello e rompe tutto, dopo poco parte la seconda, inizia la lotta ma è proprio grosso e monello, si agita come non mai, andiamo troppo veloci, Enzo cerca di rallentare ma il tentativo è vano, rompe anche questo!!! Delusi ritorniamo a tavola, una mela ( ne abbiamo comprato 15 chili) per togliere l’amaro in bocca e poi ognuno al suo posto!

Continuiamo per il nostro tragitto avanzando a 7,3 nodi vento 19 nodi di poppa, mancano 523 miglia al traguardo e il plotter/ navigatore dice ben 68 ore….dai Gladan portaci a Santa Lucia !!!!

Mentre siamo di guardia sul fly Giancarlo che è venuto a farci compagnia scruta un branco di tonni che salta alla nostra prua, ciccioni, rapidi e in perfetta sincronia… quante gioie ci regala questo oceano…. su dai ora ci manca solo la balena!!!

Che non sono riuscita a vedere in questo oceano che copre il 20% della superficie terrestre…direi proprio sfortunata!!!!

11 dicembre mercoledì: fra uno “squall” e un altro, con i “sederi” bagnati procediamo verso la nostra meta, la notte anche se con vento ballerino ci ha fatto camminare, abbiamo fatto 176 miglia in 24 ore! Se manteniamo questa media fra 2 giorni arriviamo a destinazione…. forza Gladan!

Le condizioni fisiche di tutto l’equipaggio per fortuna sono eccellenti,  tutti i muscoli del corpo lavorano già solo per tenere l’equilibrio!!! Io e Giancarlo abbiamo perso un po’ di peso, ma nulla di preoccupante… c’è ne rendiamo conto perché i pantaloni ci cadono!!!

La voglia di arrivare si fa più intensa e iniziamo a studiare le carte delle isole vicine a Santa Lucia, la prima che incontreremo anche se più bassa è Barbados, noi puntiamo al nord di Santa Lucia cercando di passare più vicini a Martinica in maniera tale da non dover fare un lungo bordo per entrare nella baia di Rodney bay, dove ci attende la linea del traguardo! Al vhf abbiamo parlato con un altra barca di nostri amici ”lamitye “ sono tedeschi e sono solo marito e moglie a bordo con un catamarano nuovo di pacco, loro ci comunicano che taglieranno il traguardo e daranno fonda lì fuori nella baia per evitare e diminuire eventuale shock con la terra! Eh si ….ne parlavamo anche a bordo di quanto sarà dura mettere i piedi a terra e se non si ha avuto il mal di mare sarà la volta giusta per avere il mal di terra! Vi dirò!!!

La giornata oggi è calda ma nuvolosa, ci sono più di 30 gradi, nonostante stiamo sempre all’ombra, ho i piedi e mezza gamba già neri, non oso immaginare appena mi metterò in costume in una di quelle fantastiche baie come cambierò il colore della pelle, sarò in perfetto stile caraibico…!!!! Ma ancora devo tenere duro mancano 302 miglia, quasi 2 giorni di navigazione!!!!

 

E mentre scrivo su questo blocco notes promosso a diario di bordo, alla vecchia maniera carta e penna, che ancor prima di dare un occhiata al radar, Salvo intuisce subito un acquazzone , che il radar fa fatica ad individuare….3…2…1… mollo tutto e passo a ridurre il fiocco, lasciandone solo un pezzettino, il vento sale fino a 28 nodi e le onde crescono in un baleno!!! Certo, a volte l’onda che ti spinge da dietro fa un po’ paura perché sembrerebbe che Gladan finisca con la prua sotto l’onda precedente… ma per fortuna non è così, si fa valere contrasta e corregge facendoci navigare tranquilli!!!

Il computer di bordo ha segnato una velocità di 12.1 nodi e a dir il vero Gladan navigava tranquillamente…. a parer mio le piace andare più veloce perché di sicuro riesce a tagliare le onde!!!

12 dicembre giovedì: è mattina tanto per cambiare il cielo è nuvolo, è già giorno, la luna e il sole si sono dati il cambio, ci mancano solo 256 miglia all’arrivo e riceviamo anche il messaggio di Paola che è in aereo porto e sta per volare per Santa Lucia! Oramai manca poco circa 30 ore…. su dai fra poco possiamo dire di aver attraversato l’Atlantico.

Peccato per i 2 giorni persi, quando il maltempo ci ha fatto navigare a rilento e avevamo anche qualche problema a bordo, e abbiamo navigato con una velocità ridotta di 5 nodi… allora saremmo già arrivati e ottenuto un bel posto in classifica ma ahimè ci dobbiamo accontentare del 7 posto almeno al momento!!! Ovviamente poi si ci sarà la classifica definitiva con i tempi compensati e le ore motore ( se eventualmente usato) che sono le più penalizzanti!

Comunque a differenza di ciò che avevo letto prima su questa traversata in tanti scrivevano che una volta presi gli Alisei non avresti più toccato le vele essendo un vento costante che spira sempre dallo stesso lato, io dichiaro il contrario è un vento molto ballerino influenzato dalle varie perturbazioni che si incontrano, e le vele le abbiamo regolate costantemente anche più volte in un ora….a noi va bene così in maniera tale da rimanere attenti svegli e in movimento!!!!

Si è alzato il capitano, gli altri dormono tutti, e ha deciso che è l’ora del caffè e si presenta con un buon caffè caldo….vizi!

La mattina trascorre fra una chiacchiera e un altra … ma la gioia che proviamo appena avvistiamo un mega uccello, da noi definito”pinguino volante” sia per il colore che per la forma… sembriamo dei bambini impazziti!!! Si tratta delle “fregate” che mangiano i pesci volanti che saltano al nostro passaggio!!!

Cambio turno, Giancarlo al timone e noi che non abbiamo sonno rimaniamo a chiacchierare e a mangiucchiare pane alle noci (fatto da edward stanotte) e formaggio… un ottima colazione! La mattinata prosegue con avvistamenti vari fra navi e uccelli e riparte la canna …. portiamo a bordo un pesce a noi sconosciuto… decidiamo di rilasciarlo!!! Sicuramente Nettuno ci ringrazierà!!!

Navighiamo tranquilli fino a quando due groppi decidono di accerchiarci, e si inizia a lavorare di nuovo: mano alla randa, riduzione del fiocco e Gladan con 30 nodi vola di nuovo a 9 nodi…. e arriva anche l’acqua, e il nostro capitano tempestivo si presenta al comando con macchina e microfono pronto a riprendere lo squall che si abbatte su di noi!!!! Siamo dei personaggioni qui a bordo di Gladan, per fortuna il gruppo è rimasto affiatato, è sempre pronto a scherzi e condivisioni!

img_1228

Si avvicina l’ora del pranzo ed Edward ed Enzo preparano la salsa con gli ultimi pomodori rimasti oramai più che maturi! Ottimo pranzetto, ho rivalutato la pasta in questa occasione, mi da subito energia e mi riempie come un sacco!!! Quando dicono che l’oceano cambia le persone!!!!

Ora è proprio l’ora di un pisolino, alle 17 cioè alle 21 utc è il nostro turno!!!

Ed al nostro turno non può non esserci che un fronte temporalesco che ci attanaglia e ci fa subito lavorare…niente questo oceano neanche l’ultima sera ci ha voluto regalare un bel tramonto …. sempre super nuvolo!!! 175 miglia ci restano e a 100 miglia c’è già terra (Barbados)…. il tempo scorre e oramai le miglia diminuiscono a vista d’occhio….!!!come non detto….se non è acquazzone è rottura di qualcosa…uffi…. ma per fortuna che il mio occhio si accorge nei 33 nodi e pioggia torrenziale di una cima che penzola in maniera insolita, Salvo la individua subito e chiama GianCarlo a rapporto:” si è rotta la cima dell’amantiglio” roba da non credere! Tamponiamo subito usando la drizza del code0 e con una maestria circense Salvo riesce a tirar giù l’amantiglio usando un’altra cima per catturarla e levare le volte che si erano fatte intorno a crocette e sartie, poi Giancarlo da su la coperta a metà boma afferra al volo e io ne cazzo una e ne lasco un altra….salvo si arrampica, con tanto di giubbotto e ganci, ricolloca l’amantiglio nella parte finale del boma…. ragazzi non vi dico ….un’ora di lavoro a denti stretti con 25 nodi incessanti a cardiopalma per riprendere la rotta tranquillamente e dichiarare finito il nostro turno!!!

Vado a stendermi…. sono distrutta!!!!

13 dicembre venerdì: ore 3 inizia il nostro turno e tanto per cambiare subito pioggia, 36 nodi con pioggia torrenziale …. nonostante le cerate il livello dell acqua nel fly è esagerato… il tendalino non ne vuole sapere più…. asciutti ma bagnati!!! Abbiamo vicino due barche e ci tranquillizzano comunicandoci che ieri anche loro hanno preso 40 nodi per 20 minuti…. facciamo a gara a chi prende più acquazzoni!!! Restiamo in campana anche nel turno di Giancarlo, visto che siamo ben equipaggiati…. è l’ultima Alba in oceano… ci restano meno di 90 miglia, l’orario d’arrivo previsto se continuiamo con questa media di 7,5 è fra meno di 10 ore!!! Che figata arriveremo a Santa Lucia per la festa di Santa Lucia !!! Paola è già li che ci attende e ci scrive che fa molto caldo, tante barche sono già arrivate, molte con tanti problemi!

La mail dell organizzazione ci informa che non molto davanti a noi c’è una barca, fra l’altro che conosciamo di italiani con un gran soleil 43 con il timone rotto… tenete duro ragazzi… il traguardo è oramai vicino!!!

È l’ora del pranzo e la cucina di Gladan offre una “tortillas” di patate e uova (abbiamo comprato 100 uova in totale e ne restano altre 35), soddisfatti del pranzo e con la pancia piena è l’ora del nostro turno, ma dopo 18 giorni abbiamo un sassolino da toglierci tutti quanti contro Andrea! Vi spiego: ogni giorno con il suo costumino verde fluorescente ( già si narra che il verde a bordo porta male e dopo aver visto le creste delle onde verde per il mare agitato ci credo anch’io!), con il telo viola e il cuscinetto gonfiabile si mette a prua a prendere il sole, il capitano scherzando gli dice che va in piscina.

È colui che fa tutto ciò che non si dovrebbe o potrebbe fare, per esempio: andare a prua quando il pericolo è dietro l’angolo! Tornando a noi, stamattina abbiamo pianificato un gavettone ovviamente di acqua salata a discapito di Andrea, quindi ora che l’occasione si presenta ci armiamo dei mezzi necessari: Giancarlo alle riprese, Edward riempie il secchio e io lo lancio (sono la più monella a bordo)!!! Wow gavettone riuscito, noi ci siamo spaccati dalle risate ma lui, forse,non l’ha presa bene!

img_1209

Si ritorna al comando, un’altra cosa che non è vera dei vari racconti è l’essere sempre soli in questa maestosità d’oceano, lontani da tutti, ma così non è. Dopo due navi, una in rotta di collisione, boa alla deriva, ora abbiamo altre 3 barche vicine, entro le 10 miglia, della nostra categoria e appena il segnale radio lo permette, partono le scommesse a suon di birra, mancano solo 54 miglia al traguardo, circa 8 ore!

Gladan svolazza a farfalla con vento da est nord est (90 gradi circa) e facciano 7 nodi…. abbiamo aperto tutte le vele che possediamo: code0 fiocco e randa… la terra è vicina!

img_1250

Il sole è caldo, si suda, il mare rimane sempre gonfio ma noi ci siamo più che abituati… l’adrenalina è alle stelle perché vicini all’arrivo dopo 19 giorni, ma un po’ di tristezza ci attanaglia perché questa navigazione dell’oceano ci è proprio piaciuta. sapere di sale per 19 giorni ci ha inebriato, depurato da tutto, l’aria,il vento il silenzio, lo stare da soli a pensare, il non avere e il non sentire telefoni suonare, la pace, la lentezza, la musica della natura alla fine ti rigenerano e se non ti cambiano sicuramente ti segnano! Una vera esperienza di vita!!! E per come ci eravamo detti ancora prima di uscire dal porto di Las Palmas deve essere una traversata il più tranquilla possibile, senza dover o voler strapazzare tanto Gladan, senza portare sotto sforzo l’attrezzatura e soprattutto fare squadra perché cosi tutto sarà più semplice! Ed ora che manca davvero poco vi garantisco che tutto ciò ha fatto sì che la nostra traversata di 2700 miglia ( ne abbiamo fatto almeno 300 in più) è stata proprio affrontata con lo spirito giusto e l’equipaggio ha fatto la differenza, nonostante a bordo eravamo misti dal giovanotto di 24 anni Al “pensionista” di 58 e io l’unica donnina!!!

Alle ore 21:00 il capitano grida “TERRA”… tutti fuori a scrutare le luci inconfondibili dell’isola di Martinica e di Santa Lucia, manca davvero poco! Tutti sul fly, l’emozione ci fa dimenticare di cenare, si interrompono i turni, si inizia a fare un vero conto alla rovescia ma rimaniamo sempre allerta perché non solo un acquazzone ci prende alla sprovvista ma abbiamo notato , ad occhio nudo, una imbarcazione che non è segnalata sull’AIS, che non risponde alla radio e che non ha diritto di rotta; decidiamo di “ fulminarli”con il faretto che ci ha aiutato nelle varie problematiche notturne!!!Fino alla fine super attenti, entriamo nel canale fra le due isole, ci prendiamo la precedenza perché un po’ più veloci, accostiamo sul versante di Santa Lucia per raggiungere la baia di Rodney bay e veniamo accecati dalle mille luci della terra. Facciamo l’ultimo bordo lungo, ci mettiamo in comunicazione con i giudici di regata e comunichiamo che stiamo per tagliare il traguardo, di bolina con vento di 25 nodi entriamo nella baia e tagliamo il traguardo alle 2330!!! Non so quante barche ci sono in questa baia!!! Wow abbiamo compiuto la traversata oceanica a bordo della super Gladan!!!

9712a892-6de8-491c-9a2e-660a8b0b65a5

Prima di entrare in porto, l’organizzazione ci fa abbordare da un gommone per la foto di rito dell’arrivo, siamo troppo felici e la foto parla da sola!!!

img_1259

L’ultimo miglio e si entra in porto, e iniziamo a farci mille domande, prima fra tutte ricordandoci delle luci d’ingresso della Marina contrario alle nostre se il senso di marcia è anche invertito? Oppure ora riusciremo a dormire per una notte intera?! Ma ci saranno zanzare?! Tra un ma è un’altro organizziamo le cime d’ormeggio, entriamo nel posto assegnatoci, spegniamo i motori e nessuno mette il piede a terra!!!

Ci danno il benvenuto con un “rhum punch” ovviamente alcolico e poi arrivano Paola e la mamma del comandante per festeggiare con noi la nostra impresa!!!

img_1378

Solo il giorno dopo metteremo i piedi a terra e tutti avremo il “mal di terra”!!!

Ora posso aggiungere al mio curriculum nautico questa UNICA, STREPITOSA, MAESTOSA impresa: aver navigato l’oceano Atlantico!

i ringraziamenti sono dovuti: all’armatore che ci ha voluto con lui, a Gladan che si è comportata benissimo e ci ha ospitato a bordo, al mio Salvo compagno formidabile di tutte le mie avventure, a tutti i membri dell’equipaggio che per sempre saranno presenti nei racconti di questa traversata! GRAZIE.

img_1419

Ora, permettetemi ma rimarremo a fare i turisti per un po in questo paradiso Caraibico.

img_1335

Buon vento sempre!!!! 

img_1331