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prosegue il Campionato Autunnale…

Seconda giornata ….

l’attesa è sempre bella! Si controlla il tempo sperando che ci sia il vento, si controlla il guardaroba non si sa mai dovesse venire a piovere e ci si allena insieme ad altri equipaggi avversari comprese le “Stramba Crew“.

Ci siamo allenati nonostante le previsioni meteo non ne azzeccano una, si sono alternate giornate di vento disteso (di bolina voliamo) o  con raffiche improvvise (che ci fanno mettere i muscoli  a dura prova) o di calma piatta senza un alito di vento dove l’unica cosa che ci rimane da fare è un tuffo a mare. Si fa gruppo, ci si rilassa, ci conosciamo meglio, si lasciano a terra tutti i problemi comuni e si da spazio all’immaginazione perché la vela è passione, emozione e amore sfrenato per il mare!

In questa seconda tappa si sono aggregate barche più importanti in categoria Crociera perché anche i campioni si allenano e quindi si vedono splendide barche super tirate con nomi eccellenti della vela nazionale e noi, siamo più agitati ed emozionati di prima!

In porto ci si vede tutti insieme già il giorno prima perché si svuotano le barche, si rinfresca l’attrezzatura, si controllano grilli, bozzelli e ovviamente si esce per un paio di ore. Noi, a tutto ciò aggiungiamo anche le escursioni, clienti tedeschi ci hanno prenotato per una veleggiata costiera e già alle otto del mattino siamo super operativi e ovviamente li accontentiamo. In quattro ore che siamo stati fuori le condizioni meteo sono cambiate repentinamente: siamo passati da due gocce d’acqua al sole al vento a 30 nodi che ci ha costretti a ridurre prima e a chiudere del tutto le vele dopo….nel momento di sole e calma piatta, per ammazzare il tempo con Salvo abbiamo deciso di lanciare una lenza in acqua…. per poi nel momento clou dell’arrivo del vento forte accorgermi di aver preso qualcosa…sembrava un tronco invece era un bellissimo palamito di circa due chili, una volta salito a bordo, dopo meno di due ore era già in padella per soddisfare il nostro palato e restituirci le forze perse in questo allenamento intenso.

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doppio arcobaleno

E’ sabato pomeriggio, non ci resta che preparare del tutto la nostra barca…quindi, un tuffo (oramai programmato per tutta la durata del campionato) per un lavaggio rapido della carena, compito riservato a Salvo e Mattia, mentre il resto dell’equipaggio mi aiuterà a sbarcare l’impossibile.

La sera del sabato andiamo a letto presto perché alle 8:30 della domenica vi è il briefing indetto per i regatanti.

Finalmente siamo in mare e tutti pronti per la seconda giornata, tre prove: alla prima eravamo tra i primi ma il resto della flotta è rimasta bloccata a riva senza vento- prova annullata! La seconda per nostra fortuna è anch’essa annullata visto che la corrente era maggiore del vento e più della metà delle barche non riusciva a superare la linea di partenza; terza prova, l’unica presa in considerazione dopo aver spostato il campo di regata oltre due miglia fuori dalla costa, anche questa è andata….

Teniamo saldo il nostro posto in classifica e tutto resta invariato anche se devo ammettere che le Stramba Crew hanno fatto una super prestazione arrivando prime in assoluto su tutto: “Complimenti ragazze” ma ora tornate al vostro posto. ….amiche si ma anche avversarie!!!!!

Ci aspettano altre prove, se il tempo tiene ed Eolo smette di soffiare in settimana e si concentrasse sulle domeniche di regate dove sembra proprio che si riposa….ne potremmo vedere delle belle!!!

TERZA GIORNATA….

Siamo a novembre e qui in Sicilia c’è l’estate di san Martino che non finisce più, tempo splendido senza vento quindi ci si allena solo sulla teoria senza la pratica!

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Strategia, manovre e compiti a bordo al momento rimangono gli stessi ma siamo coscienti che sul campo dobbiamo migliorare la partenza  (fra boa-comitato e flotta tutta schierata) e scegliere la nostra tattica! A proposito di ciò condivido con voi la definizione di un windsurfista del calibro di Franck David (medaglia oro olimpica), su tattica e strategia:”tattica significa giocare con gli altri concorrenti marcatura, piazzamento e così via e l’ideale sarebbe armonizzare il più possibile tattica e strategia. La strategia significa giocare con il vento, il mare i regatanti…. e fare uno schema di gara nelle condizioni ambientali che si conoscono o che si presumono”.

Per questa terza giornata si esce alle nove, 25 barche mollano gli ormeggi, le rande oramai sono issate in porto, campo boe pronto e si fischiano i cinque minuti….tutti super concentrati….siamo in regata!

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Il meteo non conviene più prenderlo in considerazione, si schiatta dal caldo ma siamo armati per pioggia forte…sembriamo 5 omini “Michelin” (ricordate il pupazzo mascotte dell’omonima azienda di pneumatici tutto fatto di camere d’aria!!!!), ma andiamo…prima prova a bastone, vento scarso ma sempre ottimisti. tagliamo il traguardo insieme ai nostri diretti avversari lasciandone altri dietro….il tempo compensato ci aiuterà ancora di più perché vi ricordo che noi abbiamo un GPH maggiore (oramai le so tutte). il tempo di due morsi al panino e si riparte, seconda prova della giornata sarà una costiera lunga, la seconda boa è uno scoglio della nostra costa “lo scoglio di Brolo”…non è possibile sbagliare, il vento è un fluido instabile, mutevole, ridonda, rifiuta cala e non rinforza mai!

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lo scoglio di Brolo

La nostra andatura di poppa è a farfalla, gareggiando a vele bianche, e bisogna stare molto attenti perché abbiamo Mattia a reggere il boma ma ci sono anche 50 cm di onda che ci fanno sballottare, e con un occhio su Mattia e uno sulle vele, si procede.

Tattico -Francesco e timoniere-Salvo, sono a caccia della minima informazione sullo specchio d’acqua, corrente, barche sotto o sopra vento, vento che gira all’impazzata e continuano a cercare la sensazione più bella: il vento in faccia. Io, randista, sto a guardare la vela, i filetti, il carrello della randa… e ho le mani scotte!!! Vi giuro a bordo ci siamo calati nei panni di veri regatanti… non si apre bocca se non per cose importanti….la concentrazione è altissima…. e il nostro unico problema rimane che la barca senza vento consistente cammina davvero poco, ma noi fino alla fine non solo ci crediamo ma abbiamo voglia di crescere, imparare e difendere la nostra posizione, e aggiungo che siamo anche una rivelazione di questo campionato in quanto la nostra barca casa è allestita con rollbar per pannelli solari e non solo!

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Happy in azione

 

Rientriamo in porto, ormeggiamo ma non scendiamo dalla barca fino a quando non viene pubblicata la classifica generale….. abbiamo dignitosamente salvato la nostra posizione…. Bravi ragazzi!

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Dita incrociate, tanti altri allenamenti, un altro tuffo per pulire la carena e siamo pronti per il gran finale di questo campionato….. A presto con la classifica finale e premiazione!!!!

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Dolce & salato…come il mare!!!

Cosa si fa in inverno in barca quando non si possono mollare qui ormeggi?

Tanti amici e non solo (prima fra tutti la mia mamma) mi domandano:” ma con sto freddo che state a fare in barca?”, rispondo: “ci viviamo, così come voi vivete in una casa, io&salvo viviamo in barca!”….

Situazione esterna :

 

C’è sempre qualcosa da fare o da non fare come per esempio oziare!!! Ma in questi giorni di freddo polare, mare grosso (pensate che le Isole Eolie sono state isolate per più giorni), vento incalzante, tuoni e lampi, grandine e neve a bassissima quota, noi, al calduccio della nostra Happy Island, ci siamo dati da fare. Oltre ai lavoretti qua e là ci siamo dedicati anche al palato e alla pancia (prova costume non ti temiamo!!!!).

Salvo, che ama impastare, ha deciso di fare la pizza, quindi salto al supermercato-ingredienti scelti- si ritorna su Happy e via, alle 15:00 si inizia ad impastare, anni di esperienza a terra oramai consolidate in barca, fanno sì che quello che era il panetto iniziale, messo a lievitare sia cresciuto per bene….ha un ottimo aspetto!

La sera, non potevamo non condividere questa pizzata, ospiti Fra&Fra  (amici e non solo), ed ecco Salvo che inizia a sfornare teglie e teglie di pizza di ogni gusto e per ogni palato…dalla Margherita modificata con salame piccante a quella detta oggi di gourmet “speck e granella di pistacchio”, la semplice margherita non ha avuto fortuna, lo chef l’ha sempre corredata con altri ingredienti. In barca nel mentre, la temperatura è aumentata – grazie al forno- così tanto da sentire caldo, stop al riscaldamento e via a mangiare tranci di pizza, accompagnati da una buona birra bionda e due patatine fritte …. si avete letto bene, noi in barca friggiamo pure.

Devo dire che Salvo si mette di rado ai fornelli, ma la pizza e il pane gli riescono davvero bene e non sporca più del necessario, per fortuna!!!

Smaltita la pizza, anche io vengo colpita da  idee culinarie, quindi con gli oblò con su pochi fiocchi di neve, con nessuna voglia di uscire, decido di fare i biscotti di frolla. Impasto, lascio riposare e stendo, non ho i fantastici stampini ( a casa ne ho di tutti i colori e forme) ma con una tazza grande e una tazzina da caffè riesco a far venire su le forme idonee per poterli chiamare “occhi di bue”, un po’ storti a causa della barca sbandata, ma che importa! Inforno, il profumo avvolge Happy, il forno riscalda un po’ tutti, e voilà biscottini pronti.

Con l’idea di assaggiarne uno, cado nella trappola di uno tira l’altro, ma mi devo fermare; li ho farciti sia con la tanto amata Nutella (un must) che con una conserva di arance fatta in casa dall’amica Simona, davvero squisiti.

I giorni trascorrono e qui si continua a preparare dolce e salato, ci abbiamo preso gusto!Un’altra delizia siciliana invernale ed estiva, davvero facile che ha addolcito giornate intere dell’infanzia,  trascorse con la nonna è il Biancomangiare. Un dolce delicatissimo, oggi rivisitato dai più noti pasticceri, ma la versione semplice per me e  Salvo è una specie di droga! Si chiama così perché si usano solo ingredienti bianchi: latte, zucchero e amido di mais, anche se la variante con i biscotti affondati non scherza nemmeno.

Facile, rapido, ottimo e comodissimo da fare in barca!

Si uniscono tutti gli ingredienti  (io metto tutto a freddo per evitare i grumi), sul fuoco per circa 15 minuti in maniera tale che si addensa , togliere dal fuoco e un paio di ore in frigo….sempre se Salvo non lo finisce prima!!! (per questo non ho foto, l’ha trovato e azzannato…grrr!!!).

La cosa che mi entusiasma del dolce e salato preparato in barca è che a casa siamo pieni di attrezzi, ciotole, robot che impastano, oggetti vari che ci aiutano (forse) a fare ogni cosa…. in barca, lo spazio ridotto e per maggiore praticità, ti rendi conto di quanto basta poco…e del superfluo che abbiamo; un esempio su tutti è la Bilancia, non ne possediamo una a bordo ( e mai salirà) ma è comunque possibile pesare il tutto usando altri attrezzi come ad esempio il cucchiaio. Se parliamo di farina, un cucchiaio equivale a 10 grammi, se si tratta di zucchero/zucchero a velo un cucchiaio equivale a 15 grammi… e così via …senza bilancia puoi ottenere ugualmente buoni risultati.

Quello che bisogna tenere sott’occhio, almeno su Happy, è il forno, una bomba, è a gas e cucina molto nel centro, così per diffondere meglio il calore a seconda di cosa prepariamo mettiamo o una ciotolina con l’acqua o la pietra lavica o ollare; a casa oramai sono tutti elettrici, vero?

I metodi della nonna funzionano sempre e presto vi racconterò di altre specialità culinarie preparate a bordo. Nel mentre, se volete preparare anche voi i biscotti o il biancomangiare qui sotto trovate le ricette.

BISCOTTI di FROLLA

Farina: 25 cucchiai (250 gr), Zucchero: 7 cucchiai (100 gr),  burro: la carta che lo avvolge ha le tacche (125 gr), uova: 2, un pizzico di sale, buccia di limone. lasciare riposare in frigo almeno un’ora, stendere, fare le forme, in forno a 180 gradi per 20 minuti!!!!

BIANCOMANGIARE

Latte: 1 litro, Zucchero: 14 cucchiai (200 gr), Amido di mais: 4 cucchiai abbondanti (80 gr) e buccia di limone grattugiata a volontà. Sul fuoco, a fiamma bassa, per 15 minuti per addensare il composto e poi in frigo almeno per due ore.

 

L’inverno!!!

E’ il momento dell’anno in cui la natura si addormenta, gli animali entrano in letargo, si fa cambio stagione del vestiario e noi facciamo anche la manutenzione del nostro  riscaldamento Epersbacher, perché anche qui in barca inizia a far freddo!

E’ vero, siamo in Sicilia ma a giorni alterni anche qui si sente l’arrivo dell’inverno. La cosa drammatica è l’escursione che vi è fra il giorno (17/18 gradi) e la sera, o meglio appena tramonta il sole; la temperatura scende e il tasso di umidità sale alle stelle, anche più del 80%.

temperatura esterna
temperatura esterna

Noi, nella nostra barca casa non temiamo né il freddo né l’umido, bastano dieci minuti di riscaldamento che il tepore ci avvolge e continuiamo così a stare con le maglie di cotone.

Non so spiegare o meglio non riesco a spiegare cosa sia il mare d’inverno, ha un fascino diverso dall’affollato e caldo mare estivo di colore cristallino ma vi garantisco che è meraviglioso ugualmente!

L’inverno in barca offre altri aspetti magnifici dal profumo esagerato di salsedine al perenne rollio che su di me ha un effetto così rilassante che dormite come queste credo di non averle mai fatte in un letto su terra ferma.

Nulla toglie che siamo sempre pronti a mollare gli ormeggi, se in estate siamo sempre fuori e poco conta il tempo, in inverno è il meteo a darci il permesso per uscire, ma che veleggiate!!!!

Abbiamo da poco finito il campionato autunnale e forse ci iscriviamo anche a quello invernale, perché la passione per il mare non va mai in letargo!!!!

Al momento siamo un po’ prigionieri in porto, compensiamo con un po’ più di vita a terra. Sono arrivate le prime mareggiate e le prime soffiate (in siciliano rende di più:”ciusciate di vento”).

Qui il vento dominante è il maestrale che di solito porta oltre al freddo quasi glaciale anche molta risacca ma al momento siamo stati graziati da un forte ponente di 30 nodi costanti che sotto raffiche ha soffiato oltre i 40 nodi, ma in compenso è un tantino più caldo.

vento
il vento e le raffiche

Trascorsi i primi giorni del mese di dicembre, come il 7 e l’ 8 dicembre mi vengono in mente i tanti inverni trascorsi a Milano, fra Sant’Ambrogio e Immacolata, come non menzionare Emilianastra, Ba, Agnes, Anto e Cossu, ho foto con la neve ma il tram tram cittadino ti tirava giù, con ogni condizione meteo, perché a Milano nulla si ferma!!!! Qui, invece, tutto si muove a rilento come ad esempio il danzare della nostra Happy, che molleggia e dondola in questa Marina.

I giorni trascorrono, il mare si trasforma, da calma piatta a onde superiori  ai tre metri….non si esce neanche per una piccola trainata. Al momento i dati dicono: raffiche di vento da WSW di 34.2 nodi ( 1 nodo equivale a 1,852 km/h facile dire circa 63 Km/h di vento).

La temperatura scende e noi non ci fermiamo mai…e qui in barca si allestiscono gli addobbi di natale: presepe e alberelli (il piccolo “gladanino” è stato addobbato con palline auto-prodotte e se guardate bene, in foto, si vede anche l’alberello che avevo costruito l’anno scorso- mi dispiaceva escluderlo!!!!).

Anche il Marina organizza diversi eventi e noi non ne perdiamo neanche uno, fra giocolieri, artisti di strada e zampognari non mi rimane che augurarvi buone feste e buon vento a tutti!!!!

Quarto e ultimo appuntamento del campionato Autunnale.

Nonostante le condizioni meteo siano pessime, il comitato di regata ci invita a presentarci alle ore 10:30 sul campo di regata e alle 10:45 si sarebbero dovuti fischiare i 5 minuti, ma così non è stato!

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Solo dopo due ore che eravamo fuori, dopo aver preso un bel po’ d’acqua ed evitato qualche burrasca, il comitato di regata riesce a posizionare le boe, grazie a un leggero ponente che ha permesso così la partenza di questa ultima giornata di campionato!!!

E se Eolo permette, si disputeranno ben due prove.

A bordo, attendendo il vento e per smorzare l’attesa ci siamo mangiati i panini del pranzo, scambiato due chiacchiere con gli avversari, provato un po’ l’assetto della barca e ricordarci così di avere quasi  il pieno di acqua a bordo….e allora via…rubinetti aperti per scaricare tutto, oggi ci giochiamo il podio!!!

Perfetto, ora ci siamo, il campo di regata è pronto e vengono fischiati i 5 minuti!!!!

Buona la prima, ottima partenza, bel posizionamento, tagliamo il traguardo in quarta posizione….ci rilassiamo, ci sfumacchiamo una sigaretta attendendo il resto della flotta.

Siamo super gasati, abbiamo regatato tenendo testa ai nostri diretti avversari, rimanendo fianco a fianco, anche di poppa, anche se loro hanno lo spinnaker…WOW….la tensione rimane alta…..bisogna stare molto attenti, si scivola molto, le scotte bruciano e sono più dure del solito visto che sono anche bagnate. Questa volta indosso i guantini, allora ci avrei lasciato le mani sul carrello della randa.

A bordo è un continuo scambio di informazioni, il tattico oramai ha il suo iPad attaccato alle mani e avvolto in un guscio di fortuna per evitare l’acqua e segue incredulo le innumerevoli rotazioni di vento e dà i numeri; Mattia se non è al winch è a tenere il boma e in quei casi a Salvo viene facile pronunciare il mio nome per sistemare il fiocco dal lato di Mattia impegnato in altro; Antonio che si muove con la delicatezza di un elefante già solo perché è un metro e novanta, beve redbull dalle 8 del mattino e non fa altro che controllare e sistemare i carrelli del fiocco e spostarsi con tutto il suo peso da un lato all’altro della barca su richiesta di Salvo; Salvo appiccicato al timone è super concentrato e tine Happy sul campo di regata come non mai…. io non mi riconosco più , sto usando tutte le mie forze…. la sera, infatti mi ritroverò con un mal di braccia incredibile!

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Attenzione c’è ancora una seconda prova.

Tutti pronti e chiamati i cinque minuti, è l’ultima prova che darà diritto anche ad uno scarto, non è possibile sbagliare!

Sulla linea di partenza tutti gridano: “acqua” tranne a bordo di Happy dove Salvo urla:” forza ragazzi facciamo un tre e sessanta“…. allibiti, facciamo la manovra ed entriamo due secondi spaccati dopo sulla linea di partenza. Perché il 360? Le barche davanti non ci facevano entrare sulla linea di partenza ma ci buttavano fuori e la scelta di Salvo si è rivelata la migliore manovra da effettuare per guadagnare acqua e non perdere già in partenza e lanciare così Happy a tutta velocità sulla linea di partenza! Così accaniti in questa prova che non sono mancate neanche le toccate fra barche…. e poi via…. di bolina Happy è un cavallo che corre, falchetta in acqua riusciamo a sorpassare sotto vento due nostri avversari, ottimo giro di boa nonostante un “monello-scorretto” ci costringe a poggiare e a risistemarci subito nella nostra andatura preferita di poppa: la farfalla. Andiamo…. le onde e la corrente ci sono contrari… andata e ritorno per ben due volte…arrivo al traguardo in terza posizione in tempo compensato!

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Davanti a noi le ragazze di Stramba Crew che però ai fini del risultato ci pagano perché hanno una barca più performante!

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grazie Domenico per la foto

Bravi tutti, si rientra in porto, rigorosamente a vela….. e come per ogni regata, a terra, davanti al nostro posto barca ci sono le nostre due fans accanite: Francesca e Ornella, che sono già li pronte a chiedere subito: com’è andata? siamo salite fin su la montagna per potervi seguire (quando il campo di regata era lontano) o siamo state in spiaggia (quando eravamo sotto costa) e vi abbiamo visto.  Effettivamente era facile individuarci fra la flotta vista la struttura dei pannelli che abbiamo che ha fatto si che ci soprannominassero: TETTUCCIO…. magari anche lui ci ha spinti un po’.

Essendo l’ultima giornata di campionato si incoronano i vincitori e si fa festa in banchina, grazie ad un barbecue gentilmente offerto dalla Marina di Capo d’Orlando.

classifica generale
classifica  generale

Categoria Crociera/regata il primo posto va’ ad Extra 1 Legend con al timone una giovane promessa di 15 anni….

Categoria Gran crociera, il primo posto va’ agli amici di Riposto con la loro Swasa…

Vele Bianche….attenzione….alla sua prima regata, vince….rullo di tamburi…Happy Island! Wow!!!! Siamo noi, siamo super contenti. se pensate che l’unico a bordo con 30 anni d’esperienza di vela e regate è Salvo e gli altri 4 siamo novelli di regate, ottimo risultato direi, e fra l’altro vi dico anche che Mattia e Antonio sono saliti a bordo solo tre mesi fa con il loro primo corso di vela tenuto dal capitano Salvo, patente conseguita a pieni voti e prima regata in assoluto…. è una figata… oltre ad essere gli unici Orlandini regatanti fra 25 team  aggiungo le parole dell’organizzatore F. Macaluso:” Happy Island è stata una vera  rivelazione perché sono arrivati 5° in classifica generale davanti a barche molto più performanti, tecnologicamente più dotate e che a differenza loro a  bordo avevano la terza vela: lo spinnaker”…bravo il team di questo Bavaria 39 cruiser!

premiazione

Saliamo sul podio, e veniamo premiati dalla nostra super direttrice Enza, che a capo di questa marina sta facendo arrivare questo splendido sport nel nostro piccolo paesello che di barche ne sa tanto ma di vela ben poco. Grazie Enza! Grazie Marina di Capo d’Orlando! Grazie Salvo che da subito hai creduto in noi ma grazie soprattutto alla nostra Happy Island!

… magari ci rivediamo al prossimo campionato invernale, non si sa mai!!!!

Noi continuiamo a festeggiare.

festeggiamenti
Io, le stramba crew e il magnifico liquore al cioccolato di Enza

Se volete sulla pagina Facebook: “Happy Island la tua vacanza in barca a vela” trovate il video di queste regate.

happy grazie
happy in regata